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Topic: I Difetti Di Final Fantasy Viii (Letto 3994 volte) Topic precedente - Topic seguente

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I Difetti Di Final Fantasy Viii
Visto che è stato richiesto ecco un'analisi dei principali difetti del gioco. Mi atterrò solo a quelli più gravi, non preoccupatevi.
Partiamo subito da un presupposto, così addolcisco la pillola. Qualche pregio lo ha: la grafica. Ed il Triple Triad, che comunque può non piaciere a chi vuol giocare ad un jRPG.

In sintesi, quali sono i difetti principali che rendono questo capitolo della celebre saga un disastroso buco nell'acqua, una cicatrice nella, fino a quel momento, fulgida carriera della Square, reduce da Chrono Trigger, Xenogears, Final Fantasy Tactics e FFVII, per dirne alcuni?
Andiamo per ordine, dal minore al maggiore dei problemi.

Punto 1 - La trama
La trama di FFVIII è stupida.
Iniziamo il tutto con un filmato tanto scenografico quanto pieno di spoiler del tutto fuori luogo.
Il principio della storia è tutto sommato originale, grazie alla novità dell'ambiente scolastico e delle missioni; tutto questo dura pochissimo. Un paio di missioni e c'è un tuffo nel nulla. Tutta l'atmosfera da accademia si perde per fare da sfondo alla storia d'amore tra i due protagonisti.
I garden, le tre streghe, i salti temporali e i vari flashback sono soltanto un contorno mal costruito... E' anche facile dimostrarlo. La storia di Laguna è piena di buchi: ad esempio non si spiega bene come mai da ribelle qualunque sia diventato presidente de 'sta ceppa. Nessuno spiega perché tutti gli orfani siano diventati SeeD. Ok, Edea era la "capa" dell'orfanotrofio, ma non è che li abbia obbligati a seguirli. Cosa è successo ai vari personaggi dall'uscita dall'orfanotrofio alla loro trasformazione in SeeD?
Perché tutto questo? Perché per costruire l'intreccio si sono concentrati sulla storia d'amore... Peccato che quest'ultima sia noiosissima e tremendamente scontata. FFVIII vanta alcuni dei momenti più lenti e noiosi della storia dei videogiochi: la scena dell'abbraccio sullo spazio, per esempio, ha ucciso chiunque avesse un minimo di buon gusto.

Punto 2 - I personaggi
Forse l'aspetto peggiore.
I personaggi di FFVIII, con l'eccezione di una soltanto, possono essere di due tipi: odiosi od inutili.
Analizziamo la prima categoria, gli odiosi:
- Scuoll: Il personaggio di fantasia più antipatico della storia. Un fighetto, vestito da D&G o simili, incazzato col mondo per motivi incomprensibili che cerca di manifestare la sua presunta figosità con silenzi e monosillabi. Nove volte su dieci questa sua scelta di vita gli fa fare la figura del cretino, dato che non ha nessun motivo per essere arrabbiato col mondo, essendo lui orfano come tutti gli altri PG ed avendo condiviso con loro l'infanzia. Aggiungiamo che il Gunblade è un'arma veramente stupida come concept.
- Rinoa: Avete presente il super attack? Ecco. Appiccicosa, soffocante, noiosa. Preferirei la morte piuttosto che vivere vicino ad una così.
- Seifer: Un emulo di Kain di FFIV, ma platinato e vestito da fighetto. Al contrario del dragone, il suo passaggio all'altra parte non crea neanche un minimo di sorpresa, era chiaro dal primo secondo che sarebbe successo... Con quella faccia...
Passiamo ora agli inutili:
- Quistis: Dopo gli inizi da professoressa gnocca, perde ogni importanza. Neanche il ruolo di capo del gruppo del Triple Triad riesce a risollevarla. Peccato, perché fisicamente merita.
- Selphie: Compagna di Scuoll, il cui carattere è costituito da un'ossessione per i treni e per il giallo ed un'ammirazione per Laguna. Personaggio profondo, insomma.
- Zell: E' la macchietta comica del gruppo. Ci voleva, eh?
- Irvine: Se dovessi indicare qualcuno per rappresentare la quintessenza della categoria dei PG riempitivi, sceglierei proprio lui. Assolutamente inutile a livello di trama, ha il carisma d'una carota ammuffita vestita da cowboy.
- Laguna: La versione adulta e comica di Squall. Almeno è simpatico.
- Fujin e Raijin: Eccettuati due siparietti comici dell'orba, c'è poco.
- Artemisia: Il cattivone più anonimo della storia dei jRPG. Sbuca fuori dal nulla, non ha personalità, non trasmette alcuna emozione. Picchiarla non dà soddisfazione. E pensare che i suoi predecessori sono eX-Death, Kefka e Sephiroth...

L'eccezione è ovviamente Edea, una cattiva coi fiocchi, ma anche un'alleata affascinante. Peccato che si faccia da parte quasi subito. Era troppo per questo gioco, evidentemente. Sarà pure perché è stata un'idea di Amano, e non del solito Nomura-cacca.

Punto 3 - Originalità
Poca, troppo poca.
Nomura non ha fatto altro che scopiazzare da altri giochi della saga. Squall è un pallido tentativo di imitazione di Cloud, e la sua aria tenebrosa risulta ancor più ridicola visto che al contrario del biondo, non ha alcuna tragedia alle spalle. Seifer è preso pari pari da Kain di Final Fantasy IV, ma è privo del carisma del dragone.
Ma Seifer non è l'unico punto ripreso da FFIV: l'intera struttura principale della trama di FFVIII ricalca fedelmente le avventure di Cecil e compagnia. L'unica differenza è che invece di avere un'ambientazione medievale, ce n'è una cyber-punk, per poter sfruttare il successo di FFVII.
Infine, la compressione temporale... Qualcuno ha detto Chrono Trigger?

Punto 4 - Il Gameplay
Argh.
Questo gioco ha snaturato l'intera saga di FF, sputtanando Chocobo, minigames, forzieri, sistema d'equipaggiamento e magie a favore di innovazioni che furono tutt'altro benvenute.
Analizziamo i numerosi e vari difetti di questo campo:
- Niente più forzieri in giro per i dungeon, in compenso arriva il dimenticabile e fortunatamente dimenticato sistema dello stipendio.
- I Chocobo sono totalmente inutili. Non ditemi "eh, ma c'è il Chocobosco!" perché era qualcosa d'offensivo.
- Le tonnellate di Minigames di FFVII sono sostituite dal solo Triple Triad, che, per quanto sia ben fatto, può non piacere visto che c'entra poco con un jRPG.
- La compressione temporale impedisce di tornare indietro nel gioco per fare qualunque cosa.
- Niente più equipaggiamento, l'unica cosa che si può fare è upgradare le armi. Leggendo le apposite riviste e raccogliendo oggetti sparsi qua e là per il mondo. Peccato che nessuno senza FAQs o palle di vetro riesca a capire dove andarli a pigliare visto che li lasciano ogni tanto i mostri accoppati. Fortunatamente il bonus è talmente irrisorio, che l'unico che ne ha veramente bisogno è Squall, per ragioni di Limit.
- Alcuni enigmi sono senza senso. Chi ha parlato di stanza dei dipinti?
- La presenza di oggetti come Med dell'Eroe e del Mago è a dir poco offensiva nei confronti d'ogni giocatore serio.
- Ultima ed Omega Weapon sono deboli. Ridatemi la Ruby, Hiryuu o Ozma!
- Aura rende l'utilizzo delle Limit eccessivamente semplice.
- Le magie sono inutili. Anche Ultima fa meno danno d'un colpo semplice dato da un personaggio che abbia delle Junction non disastrose.

Il principale difetto restano però loro, la novità alla quale sono stati sacrificati MP, esperienza ed equipaggiamento e che ha succhiato l'essenza di magie e summon. Ossia le Junction.
Se da una parte questo sistema ricalca strade già percorse, in quanto l'apprendimento delle abilità è identico a quello dei Job di FFV, dall'altra parte cerca di dare un nuovo senso ad evocazioni e magie.
Di fatto ne ammazza l'utilità: le junction infatti gestiscono la potenza del personaggio in base al numero di magie connesse ad uno stat. Usarle è deleterio, visto anche il danno irrisorio che causano anche le più potenti. Le summon, chiamate qui G.F., hanno animazioni lunghissime e non saltabili e, comunque, dopo il primo disco perdono ogni utilità in combattimento visto che causano danni non eccessivi. A rimpiazzarle ci pensa la micidiale combo aura+limit, che rende il gioco mostruosamente facile e toglie ogni spazio a pianificazione e strategia.
Inoltre le Junction rendono il gioco decisamente sbilanciato: chinque ha un minimo di esperienza capisce che assimilare a morte ogni nuova magia che si incontra è la chiave per il successo. Fare esperienza è deleterio, visto che le Junction rendono già invincibili, mentre i nemici salgono di livello assieme a noi. Così facendo il gioco risulta facilissimo se si assimila a dovere, incredibilmente arduo e frustrante se non si fa ciò.

FFVIII risulta noioso e ripetitivo a chi ha compreso la chiave dell'assimilazione, frustrante a chi non l'ha fatto; in entrambi i casi è tutto fuorché divertente. Aggiungete i vari difetti in gameplay, l'assenza di varietà, personaggi che non riescono a farsi amare ed una storia che non t'incoraggia affatto a proseguire, ed avrete il peggior jRPG che l'uomo, anzi un uomo, Nomura Tetsuya, abbia mai partorito.

PS: A chi dice "Eh ma questo gioco ha avuto un sacco di successo, un motivo ci sarà!" rispondo: anche Britney Spears ha venduto milioni di dischi.

I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 1
Concordo su tutto, tranne su una cosa. Squall non indossa d&g indossa richmond e gucci ^_^
Comunque questa recensione è perfetta, per me dovresti aggiungere che il successo di questa cagata, è stato dato sopratutto perchè fu il primo final fantasy uscito in europa.
Ot: Ozma era difficile, ma io quasi involontariamente l'ho sconfitto in 5 minuti XD, ero perculato XD

I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 2
Allora, non ti sei trattenuto...ihihihihih: comunque siccome ora non ho moltissimo tempo per confutare tutte quelle ca***te dette, scrivo solo gli interventi che ho fatto sempre su questo forum (ovviamente può capitare che ci sia qualche cosa strana, che magari riguarda la discussione in cui le ho scritte).

Riguardo a Squall (e per favore, non Scuoll...madò)

Il ruolo di un protagonista è quello di rappresentare la trama, la storia, il messaggio e il significato di un gioco (o film, libro...). Quello che volevo dire è che Squall rappresenta maggiormente, rispetto agli altri protagonisti dei vari capitoli, i problemi che potrebbero affliggere chiunque, con le probabili paure , le tipiche angosce, la debolezza davanti alla verità che si cerca sempre di evitare, mentendo a sé stessi e isolandosi da tutto e da tutti (lui non può farcela da solo e senza amici). Le sue vicende del passato non sono esaltate come quelle degli altri protagonisti, lo rendono però più verosimilmente uguale a noi, nonostante sia inserito in un contesto tanto diverso da quello in cui viviamo (e ciò non è per niente facile). Non dico che Cloud e Gidan siano dei frivoli senza aspetti intriganti e affascinanti, ma ritengo che Squall sia migliore perchè impersonifica lo spirito del gioco, in perfetta sintonia con il messaggio che gli eventi e soprattutto la trama vogliono dare.
Comunque non accetta la verità Squall... quando capisce di non potercela fare più da solo (dopo la definitiva sconfitta di Artemisia), cerca di ribbellarsi a ciò combattendo contro il suo desiderio di accettarla (perchè ritiene sia giusto così: non farsi amici per poi eserne tradito o per portare il loro fardello). Combatte e non si arrende come gli altri, bensì vince, ma quando si accorge di aver sbagliato (perchè rimuove anche il ricordo della donna amata: non ricorda il volto di Rinoa), piange e prova un fortissimo travaglio.
In conclusione, in Squall ci sono la paura di sbagliare, la caparbietà e la fierezza che alla fine lasciano il posto ai suoi sentimenti e ciò fa capire che alla fine non si può scappare dalle proprie paure e da ciuò in cui si crede, ma che si ritiene nascosto o cancellato per sempre.

inoltre, sempre su sQuAll:
"Possiamo vivere contando solo sulle nostre abilità e caratteristiche? è forse sbagliato confidare nell' amicizia come fonte di energia che ci fa andare avanti? Forse, in realtà, l' amicizia è un modo per fuggire dalle nostre paure, dall' insicurezza e dalla verità? Siamo sicuri che gli amici contribuiscano a migliorare la nostra vita, magari perchè ci vogliono bene e non perchè vogliono qualcuno su cui scaricare il proprio fardello? Cosa si prova a rispondere a queste domande?" Si provano tutti i dubbi che attanagliano Squall e potremmo definirli la metafora di molti di quei dubbi che affiorano...specie negli adolescenti (Come Squall che ha 17 anni).
Oltre questo messaggio...credo che quello molto importante è : ognuno nella vita fà delle scelte, che inesorabilmente portano a delle conseguenze...ma queste conseguenze (il futuro che ci costruiamo) possono essere cambiate, ovvero ritornando sulle nostre convinzioni, facendo nuove esperienze e soprattutto sfatando i nostri pregiudizi e paure, possiamo trovare la risposta ai nostri dilemmi e quindi fare la scelta più adatta per noi!!!
E tutto questo è impersonificato in Squall!!!

e ancora:
Ma dico, hai provato a capire le tematiche del gioco e soprattutto il messaggio!!!
Squall impersonifica tutto lo spirito del gioco oltre al vero significato simbolico, quindi, indipendentemente che la trama piaccia o no, scusa ma ritengo che per un protagonista esssere in completa sintonia con lo scopo di un gioco ed essere l' emblema di tutto il significato di fondo...non è per niente facile, anzi vuol dire che Squall è il potagonista più studiato, interessante e verosimile di tutta la saga insieme a Cloud probabilmente!

Quindi dimmi te che c'è di scopiazzato da Cloud...per le persone serie e obiettive, non c'è nessuna scopiazzatura!

Poi adesso scrivo in generale, poi a breve scriverò su tutto quello che affermi, per ora:
Forse può non piacere del tutto il gioco, per la sua visione futuristica (che è però ben contestualizzata con la trama; questa è la cosa originale che lo rende il più particolare), però non si può dire che la grafica del IX sia migliore, perchè ci sono diversi aspetti scadenti, specie filmati e fondali.
Ritornando al gioco:

Quello della strega del futuro che manovra il presente è un'idea forse non originalissima, ma la trama si muove proprio su diversi cambiamenti del tempo, e per un gioco possiamo dire basato sul fantastico, ciò è molto positivo perchè spazia in un mondo dove si è veramente immersi nel fantasy in cui l'immaginazione viaggia su uno dei maggiori motivi di rappresentazioni fantascientifiche... muoversi fra passato, presente e futuro.
Inoltre i colpi di scena sono moltissimi (caratteristica comune ai FF) e sin da subito si viene rapiti da una delle storie più coinvolgenti apparse per PlayStation...

Per le musiche basta citare Liberi Fatali, Eyes on Me... come pezzi forti e di grande successo, poi fra le varie musiche d'accompagnamento ci sono degne di nota Attack on Dollet, Extreme,Fithos Lusec Vicos Winosec, The Castle... e molte altre. Probabilmente ci sono alcune che non fanno onore al gioco (tipo quella della mappa) però in generale lil capitolo offre le migliori melodie come si evince dai sondaggi. Anche perchè lo scopo delle musiche di un gioco è coinvolgere il giocatore e farlo immergere nel contesto in cui si muove il suo alter-ego, e a sostegno di tutto basta citare Attack on Dollet con l' esame pratico a inizio gioco circa, dove è stupendo combattere e sentire l'atmosfera creata.

Come longevità siamo alla pari, certo comprendendo tutte ma proprio tutte le missioni secondarie e i sottogiochi non ci sono confronti col decimo capitolo.

Ovviamente il sistema Junction non poteva essere messo in discussione...

Innanzitutto i personaggi non sono i soliti banditi, sfigati... (come il IX e molti altri), ma sono tutti accumunati da qualcosa, sono dei veri professionisti (tranne Rinoa), che non "salvano" il mondo perchè immischiati a causa di un' incontro fortuito o di un semplice scivolone di eventi; anzi sono ragazzi che si imbattono nel loro destino, in ciò in cui sono chiamati a difendersi perchè vittime di un progetto non più grande di loro (come accade con gli altri), ma che riguarda loro stessi e il passato.
Per quanto riguarda Squall, oltre alla caratterizzazione fisica (maestri in FF) ciò che rende il migliore il protagonista è il suo complesso animo:
riflessivo, taciturno, freddo, cinico, fiero e controverso che non solo si discosta dai noiosi protagonisti, ma che permette: una profonda revisione di un personaggio studiato nei minimi dettagli del suo interno psicologico; grande curiosità e scalpore nel veder cader pian piano questa corazza di sfiducia nei confronti degli altri durante il gioco.
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L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L'orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare.

"Non è un problema di buoni o cattivi o di bene o male. Stiamo solo su due posizioni differenti ." Squall

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http://ahhquinditidaremounnome.forumfree.net  neanche io ci credevo...e invece!!!

I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 3
Scuoll () è un clone del Cloud dell'inizio di FFVII, inserito in un contesto diverso. E' abbastanza evidente.
Esempi? Entrambi sono scorbutici e taciturni anche quando non necessario, entrambi lo fanno per proteggersi e per non rivelare al mondo le loro bugie e debolezze, entrambi fanno il possibile per ignorare a più non posso la ragazza che gli è accanto, entrambi si impegnano per essere solitudine piuttosto che in gruppo. Ovviamente Cloud ha dei motivi sensati per fare ciò, che non sono "Ommioddio sono un adolescente che ha paura del mondo e l'unico modo che ho per difendermi da quei malvagi che vogliono essermi amici è simulare il carattere d'una zitella ottantenne". Inoltre Cloud subisce un'evoluzione progressiva e ben delineata. Squall no; ha dei momenti in cui si dimentica di non essere una donna sotto mestruazioni, ma recupera nel giro di pochi minuti la sua aciditò standard. Poi si converte di punto in bianco alla fine. Altro che corazza che cade piano piano, altro che personaggio riflessivo, insomma. Su che rifletterà, poi.
D'altronde, non c'è neanche un minimo di approfondimento psicologico in FFVIII. Innanzitutto perché, Rinoa e Squall a parte, in FFVIII i PG sono così piatti ed anonimi che si fa fatica a ricordarli per altro che per l'aspetto fisico. Neanche un accenno, come accadeva invece frequentemente in FFVI e FFVII. Solo una manciata di banalissime elucubrazioni su argomenti che hanno facile presa sul mondo degli adolescenti, come amore ed amicizia. Elucubrazioni svolte in maniera a dir poco ridicola. Come ci salveremo dalla compressione temporale? Niente paura, ci penserà la nostra amicizia! Neanche nell'anime di Yu-gi-oH ho visto roba simile. L'ingiustamente criticato FFIX ha una caratterizzazione dei personaggi ed uno sviluppo degli stessi molto, molto più curato e soprattutto più maturo. Solo che i personaggi super deformed sembrano bimbi e siccome è più importante l'impatto visivo che tutto il resto, il giocatore medio pensa che si tratti d'un prodotto per bimbi. Errore, grosso errore.

La trama è imprevedibile fino all'apparizione di Edea. Poi, chi ha giocato a FFIV, avrà continuamente l'impressione d'essere in una serie interminabili di déjà-vu. Già che ci siamo, anche l'ambientazione Cyberpunk dove si fondono tecnologia e fantasy è copiata spudoratamente da FFVII. Punto.

La grafica di FFIX E' migliore. E' più definita, più curata. E' naturale che lo sia, in quanto grazie all'esperienza accumulata, alla square sono riusciti ad utilizzare al 100% la PSX.

Se è importante fare delle scelte... Perché Squall non ne fa neanche una che sia una in tutto il gioco? Si fa trascinare dagli eventi come un incapace. Non sceglie mai... Anche alla fine, non fa che seguire gli eventi.
Se è importante fare delle scelte per costruirsi il proprio futuro... Perché sono tutti destinati ad andare nella compressione ed ammazzare Artemisia/Rinoa invece di cercare di salvarla e spezzare il cerchio?

La colonna sonora di FFVIII non è bruttissima, ma è ben lungi dall'essere definita la migliore o comunque un capolavoro. Alcune canzoni, come quelle della Ragnarok, sono peggio d'un trapano. Altre, come Liberi Fatali, brutte copie di vecchie glorie (One Winged Angel). Altre, come Eyes on me l'inizio dell'avvento del jpop da quattro soldi nella saga. Altre ancora, semplicemente dimenticabili.

Un'ultima cosa: il successo spesso non coincide con la qualità. Non citiamo aleatori sondaggi ed affini, anche perché posso riportare quelli fatti da GameFAQs, dove di utenti ce ne sono a iosa. Lì, nel migliore dei casi, FFVIII arriva quarto, visto che FFVII, FFVI e FFX gli sono sempre sopra, giustamente.

Poi basta, c'ho sonno. Potrei parlare di FFVIII e dei suoi interminabili difetti ancora a lungo.
E fidati che mi sono trattenuto: queste sono tutte considerazioni tecniche, di commenti personali ce ne sono pochi, altrimenti non avrei finito più di scrivere.

I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 4
Citazione
inoltre, sempre su sQuAll:
"Possiamo vivere contando solo sulle nostre abilità e caratteristiche? è forse sbagliato confidare nell' amicizia come fonte di energia che ci fa andare avanti? Forse, in realtà, l' amicizia è un modo per fuggire dalle nostre paure, dall' insicurezza e dalla verità? Siamo sicuri che gli amici contribuiscano a migliorare la nostra vita, magari perchè ci vogliono bene e non perchè vogliono qualcuno su cui scaricare il proprio fardello? Cosa si prova a rispondere a queste domande?" Si provano tutti i dubbi che attanagliano Squall e potremmo definirli la metafora di molti di quei dubbi che affiorano...specie negli adolescenti (Come Squall che ha 17 anni).
Oltre questo messaggio...credo che quello molto importante è : ognuno nella vita fà delle scelte, che inesorabilmente portano a delle conseguenze...ma queste conseguenze (il futuro che ci costruiamo) possono essere cambiate, ovvero ritornando sulle nostre convinzioni, facendo nuove esperienze e soprattutto sfatando i nostri pregiudizi e paure, possiamo trovare la risposta ai nostri dilemmi e quindi fare la scelta più adatta per noi!!!
E tutto questo è impersonificato in Squall!!!

Certo e nonna Papera impersonifica la vita senile.
Squall si fa trascinare degli eventi, non ha evoluzione, si disperde in Turpe mentali che non solo non lo portano a fare conclusioni sensate visto che alla fine da sempre la colpa agli altri e non a se stesso, come la depressione adolescenziale vuole, ma dimostra solo un il carattere del bellocchio vestito di marca solitario.
Sinceramente per quanto Final IX sia stato criticato, per quanto i bambini non sono andati oltre al vestito di sottomarca che indossava la combricola di Final Nove, rimarrà dieci gradini sopra  all'8 la storia non è insensata, ha una coerenza, Trivia, il boss dopo Kuja rappresenta la domanda fondamentale che tutti i personaggi si pongono. PERchè esisto?
Triva ha trovato la risposta nei comportamenti di Kuja, cioè la distruzione. Kuja non potendo accettare che lui doveva morire, voleva distruggere quel mondo che tanto ambiva. Triva accolse il suo gesto come la risposta alle domande esistenziali. Infatti prima del discorso con i personaggi, Triva fa un discorso che impliciamente riconduce a quella domanda, con poi la conclusiva risposta necessaria data dalla volontà distruttiva di Kuja. (Triva fa riferimento guarda caso anche al fatto che Kuja ha ucciso Garland quando dice che i figli a volte sono disposti a uccidere il padre o viceversa). Alla fine comunque il desiderio di vivere degli altri gli hanno spinti a combattere.

I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 5
Citazione da: Folken89
Citazione
inoltre, sempre su sQuAll:
"Possiamo vivere contando solo sulle nostre abilità e caratteristiche? è forse sbagliato confidare nell' amicizia come fonte di energia che ci fa andare avanti? Forse, in realtà, l' amicizia è un modo per fuggire dalle nostre paure, dall' insicurezza e dalla verità? Siamo sicuri che gli amici contribuiscano a migliorare la nostra vita, magari perchè ci vogliono bene e non perchè vogliono qualcuno su cui scaricare il proprio fardello? Cosa si prova a rispondere a queste domande?" Si provano tutti i dubbi che attanagliano Squall e potremmo definirli la metafora di molti di quei dubbi che affiorano...specie negli adolescenti (Come Squall che ha 17 anni).
Oltre questo messaggio...credo che quello molto importante è : ognuno nella vita fà delle scelte, che inesorabilmente portano a delle conseguenze...ma queste conseguenze (il futuro che ci costruiamo) possono essere cambiate, ovvero ritornando sulle nostre convinzioni, facendo nuove esperienze e soprattutto sfatando i nostri pregiudizi e paure, possiamo trovare la risposta ai nostri dilemmi e quindi fare la scelta più adatta per noi!!!
E tutto questo è impersonificato in Squall!!!

Certo e nonna Papera impersonifica la vita senile.
Squall si fa trascinare degli eventi, non ha evoluzione, si disperde in Turpe mentali che non solo non lo portano a fare conclusioni sensate visto che alla fine da sempre la colpa agli altri e non a se stesso, Sinceramente per quanto Final IX sia stato criticato, per quanto i bambini non sono andati oltre al vestito di sottomarca che indossava la combricola di Final Nove, rimarrà dieci gradini sopra  all'8 la storia non è insensata, ha una coerenza, Trivia, il boss dopo Kuja rappresenta la domanda fondamentale che tutti i personaggi si pongono. PERchè esisto?
Triva ha trovato la risposta nei comportamenti di Kuja, cioè la distruzione. Kuja non potendo accettare che lui doveva morire, voleva distruggere quel mondo che tanto ambiva. Triva accolse il suo gesto come la risposta alle domande esistenziali. Infatti prima del discorso con i personaggi, Triva fa un discorso che impliciamente riconduce a quella domanda, con poi la conclusiva risposta necessaria data dalla volontà distruttiva di Kuja. (Triva fa riferimento guarda caso anche al fatto che Kuja ha ucciso Garland quando dice che i figli a volte sono disposti a uccidere il padre o viceversa). Alla fine comunque il desiderio di vivere degli altri gli hanno spinti a combattere.



In questo post trovo diverse demarcazioni di pregiudizi o meglio, di una ricerca sfrenata di stereotipi! Cioè tu e Avalokitesvara vi state soffermando troppo sull' evidenziare eventuali caratteri stereotipati solo perchè in effetti non trovate altre argomentazioni per sostenere le vostre tesi su Squall (a partire da quando dici "come la depressione adolescenziale vuole, ma dimostra solo un il carattere del bellocchio vestito di marca solitario" in cui si notano almeno 3 visioni superficiali degli aspeti appena citati).
Poi su Squall, vorrei fermarmi un attimo perchè appunto, voglio farvi riflettere: Ora ditemi dove sta tutta questa importanza di Trivia rispetto ad Artemisia! Artemisia è la causa di tutto e provoca dei buoni esempi di alterazioni temporali...invece Trivia i9nterviene alla fine! Fatti un pò i calcoli...
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L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L'orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare.

"Non è un problema di buoni o cattivi o di bene o male. Stiamo solo su due posizioni differenti ." Squall

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I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 6
Veramente è il contrario, mi sembra che tu cerchi di dare un significato profondo a stereotipi di facile presa che di profondo non hanno nulla. Squall non è che un tentativo di riciclare il personaggio di Cloud dandogli una veste grafica più accattivante ed una parvenza d'adolescente medio con problemi esistenziali.

Trivia non ha il carisma di Kuja, questo è vero. Inoltre interviene soltanto alla fine, ok, ma la sua presenza risulta perfettamente concorde con il senso del gioco.
Artemisia viene annunciata prima della fine del gioco, come Zemus, d'altronde. Però... Come? "Ehi, nel futuro c'è una strega. Si chiama Artemisia". Bella presentazione. A parte questo, come antagonista principale è deludente. E' un personaggio cattivo, ok, fa un sacco di casini, va bene, ma il gioco non offre nessuna spiegazione del perché faccia tutto 'sto casino, a parte il commento d'Edea riguardante le streghe zitelle che subiscono isterie. A meno che non si accetti la teoria che sostiene che Artemisia non sia altro che una Rinoa che in un futuro remoto ma non troppo ha dato di matto perché Squall è morto, ma in tal caso ci sarebbero troppe incongruenze di trama.

I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 7
Mah, alla fine dipende dai punti di vista, credo. (mi riferisco al discorso sugli stereotipi)

Però, continuo a dire che secondo me, la figura di Artemisia non sia così marginale! Inoltre non compare a fine gioco, è vero alla fine del 3 CD, ma poi tutto il 4 CD è dedicato a lei!
E poi agisce vuoi o non vuoi in tutto il gioco, e lo trovo molto azzeccato come metodo; cioè il nemico finale che influenza tutta la trama, rimane celato per molto tempo (ma non fino all' ultimo momento come per Trivia e Yu Yevon) nonostante cmq sia Artemisia l'artefice di tutto!

Insomma a me come antagonista principale non ha per niente deluso!
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L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L'orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare.

"Non è un problema di buoni o cattivi o di bene o male. Stiamo solo su due posizioni differenti ." Squall

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http://ahhquinditidaremounnome.forumfree.net  neanche io ci credevo...e invece!!!

I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 8
Sinceramente tra Artemisia e Yu Yevon non c'è tutta 'sta differenza.
Alla fine entrambi appaiono alla fine del gioco, non c'è occasione di vederli prima e tutto ciò che si sa di loro giunge da voci lontane e non confermate. E soprattutto, entrambi sono i manipolatori. L'unica differenza è che Yevon è una schiappa, mentre Artemisia cerca di combattere per quel che può... Necron sbuca fuori alla fine, ok, ma il vero cattivo del gioco è Kuja.
Comunque ad Artemisia è dedicato solo l'ultimo pezzo dell'ultimo CD; durante il viaggio nel suo castello non la vedi mai.

Poi il metodo del nemico celato per tutto il tempo è copiato barbaramente da FFIV.
Sostituisci Artemisia con Zemus e Edea con Golbez.

I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 9
Citazione da: Avalokitesvara
Comunque ad Artemisia è dedicato solo l'ultimo pezzo dell'ultimo CD; durante il viaggio nel suo castello non la vedi mai.


mah, tolta Adele, il 4 CD si svolge nel castello di artemisia, cioè tutto si svolge attorno a lei!!!
[img]http://img230.imageshack.us/img230/3796/newspapernc3.jpg" border="0" alt="Immagine IPB" /]

L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L'orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare.

"Non è un problema di buoni o cattivi o di bene o male. Stiamo solo su due posizioni differenti ." Squall

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http://ahhquinditidaremounnome.forumfree.net  neanche io ci credevo...e invece!!!

I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 10
Necron, o, Trivia ha un suo perchè. Kuja è un cattivo perfetto, caratterizzato alla perfezione che manipola e che è molto presente nella trama, mentre Artemisia, non solo non è presente attivamente, ma manipola alla cazzo. Kuja è il Dio della Morte e provoca guerre per il suo paparino Garland. Kuja tra l'altro cosa non da poco alla fine si redime, si pente di ciò che ha fatto, alla fine della sua esitenza.
Artemisia, invece, è stata presente solo per il combattimento finale!! E lo ripeto Artemisa è stata presete  solo per quei dieci minuti di combattimento finale.
Il nove è un capolavoro. Queena è sicuramente meglio di Squoglio. ^_^

I Difetti Di Final Fantasy Viii
Risposta n. 11
Citazione da: Folken89
Necron, o, Trivia ha un suo perchè. Kuja è un cattivo perfetto, caratterizzato alla perfezione che manipola e che è molto presente nella trama, mentre Artemisia, non solo non è presente attivamente, ma manipola alla cazzo. Kuja è il Dio della Morte e provoca guerre per il suo paparino Garland. Kuja tra l'altro cosa non da poco alla fine si redime, si pente di ciò che ha fatto, alla fine della sua esitenza.
Artemisia, invece, è stata presente solo per il combattimento finale!! E lo ripeto Artemisa è stata presete  solo per quei dieci minuti di combattimento finale.
Il nove è un capolavoro. Queena è sicuramente meglio di Squoglio. ^_^


Mah, è impossibile farvi capire l' importanza di Artemisia in tutta la trama! Posso anche capire che alla gente piacciano le cose scontate e in un certo senso facilmente individuabili! Solo perchè la trama di FF VIII propone un boss più originale nel senso che non è noto fin da subito, ma ha un' influenza totale oltre che caratterizzare tutta la parte finale, non vuol dire che sia scadente o altro. Poi pensatela come volete, ma io (e credo buona parte dei fan della saga) non trova tutta questa grande importanza di Trivia rispetto ad Artemisia, poi se spostiamo il discorso su kuja (come del resto hai fatto te) sono daccordo, ma sempre se non si afferma che quest' ultimo0 sia più rilevante di Artemisia!
Il nono, poi, rispetto agli altri giochi è un capolavoro perchè è cmq un FF...ma nella saga, non è poi così alto in classifica!! Magari Quina (no Queena) fosse stata migliore di Squall...così avrebbe significato che il gioco offiva personaggi spettacolari, non come Gidan, invece, che rispetto agli altri FF non si distingue come protagonista (specioe in battaglia).
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L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L'orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare.

"Non è un problema di buoni o cattivi o di bene o male. Stiamo solo su due posizioni differenti ." Squall

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