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Final Fantasy VII Remake

Piattaforma e date di pubblicazione:

  • PlayStation 4 (10 aprile 2020)
  • PlayStation 5 (10 giugno 2021)
  • PC (16 dicembre 2021)
  • Steam (17 giugno 2022)

Genere: JRPG ibrido classico/action

Produttore: Square Enix


Presentazione

Quello che sto per introdurre qui è probabilmente il Final Fantasy più atteso da 20 anni a questa parte. Facciamo un po’ di storia. Pressapoco nel periodo in cui uscì Final Fantasy X, quindi 2001-2002, su Internet molti fantasticavano su come sarebbe stato un Final Fantasy VII sviluppato con i motori grafici di quel tempo. Quel che partì come sogno a occhi aperti divenne presto una serie di voci di corridoio, rinforzate da un annuncio risalente a maggio 2006 di un remake di FF7, 8 e 9 per PlayStation 2. Square Enix non parlò più di questo progetto e, presumibilmente, questo è uno dei motivi per cui ancora oggi serpeggia anche un certo rancore nei confronti di SE. Ciò non vuol dire che gli addetti ai lavori non notarono questo ardente desiderio di remake del settimo capitolo.

Durante il periodo PS3 accadde qualcosa di nuovo: dal nulla spuntò fuori una tech demo che mostrava la scena iniziale di Final Fantasy VII con Cloud che scendeva dal tetto del treno per raggiungere il resto degli AVALANCHE. Non era un fake: Square Enix confermò subito di aver realizzato quella tech demo. Com’è logico pensare, questo evento diede nuova linfa vitale a ulteriori voci, pareri, invenzioni e soprattutto, complice forse anche un’intervista a Nomura in cui un’eventuale remake avrebbe richiesto numerosi tagli di contenuto ed enormi risorse sia nel comparto tecnico che in termini di budget, generò un certo malcontento.

Dopo diverse insistenze da parte di Yoshinori Kitase (direttore di gioco nel 1997), la prima pietra venne posata nel tardo 2015 e il gioco venne annunciato nel corso dell’E3. Terminata la premessa storica, iniziamo a parlare del gioco.
La scelta di modernizzare il gameplay è stata accolta come possiamo tutti immaginare: la maggior parte ha reagito con orrore, disdegno e rabbia, altri con rassegnazione e altri ancora con interesse. I combattimenti ricordano pressapoco quelli di Final Fantasy XIII: la barra ATB è sempre presente ma è divisa in segmenti, ognuno dei quali permette determinate azioni. La grande differenza che contraddistingue il combat system del Remake sta nella possibilità di eseguire i basilari attacchi fisici e altre tecniche tramite la semplice pressione di uno o più tasti, senza dover necessariamente sacrificare segmenti della barra ATB. Fanno il loro ritorno armi iconiche del capitolo come le Nailbat (la mazza chiodata per Cloud) e anche le amatissime Materia (purtroppo localizzate al plurale), di cui sono state aggiunte numerose new entry. A proposito delle armi è stata introdotta la possibilità di potenziarle.

E’ importante citare la scelta narrativa di questo remake: si tratta infatti di un gioco diviso in più episodi che verranno rilasciati a distanza di tempo l’uno dall’altro. Square Enix ha voluto sin da subito tranquillizzare tutti dicendo che ogni episodio avrebbe avuto longevità e contenuti degni di un gioco completo e, a giudicare dai feedback di chi ci ha giocato, sembra che almeno il primo episodio di Final Fantasy VII Remake abbia conquistato non solo la critica videoludica, ma anche fan dell’originale e neofiti.