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Final Fantasy XII

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Presentazione

Il dodicesimo capitolo è sicuramente uno dei più acclamati dalla critica e uno degli esperimenti meglio riusciti di Square di portare qualcosa di nuovo a una delle sue saghe più famose ed amate di sempre. Rilasciato il 16 marzo 2006 in Giappone e il 23 febbraio 2007 nella nostra Europa, FF12 è anche l’ultimo capitolo ad uscire per Playstation 2, sfruttando tutte le sue potenzialità, creando un risultato a dir poco sorprendente per quanto riguarda il suo aspetto grafico. Riguardo il gameplay, invece, viene rivoluzionato il sistema di combattimento trasformandolo in tempo reale (mantenendo sempre il sistema ATB), rendendo i mostri visibili nell’ambiente, liberamente esplorabile anche durante la battaglia, eliminando di fatto gli incontri casuali. Tornano i classici livelli come elemento principale dello sviluppo dei personaggi (non presenti in FF10), ma con la differenza che i boss sconfitti non rilasciano EXP e solo alcune statistiche progrediscono con l’avanzare dei livelli. La principale novità è sicuramente il gambit, un vero e proprio algoritmo di battaglia modificabile dal giocatore, con cui si può decidere come un membro del party si deve comportare automaticamente in base a situazioni particolari durante il combattimento ed è pensato appositamente per rendere molto più strategica la gestione delle battaglie. Altra novità è il sistema di licenze in cui i giocatori, prima di poter usufruire di un determinato equipaggiamento, devono prima sbloccare la licenza corrispondente spendendo LP (License Points), ottenibili dopo aver sconfitto un nemico (oltre ovviamente ai classici punti EXP). Proprio per questi cambiamenti molto significativi rispetto ai precedenti capitoli, FF12 è stato un capitolo molto sottovalutato dal pubblico, al tempo ancora abituato al gameplay dei vecchi capitoli, e solo recentemente è stato molto rivalutato grazie al remaster in HD “The Zodiac Age” uscito nel 2017 per Playstation 4 e successivamente per le altre piattaforme. Lo sviluppo del gioco è durato 5 anni con un costo di produzione che superava tutti gli altri capitoli precedenti ( circa 35 milioni di dollari) ma non esente da problemi nel corso del processo, tra cui l’abbandono del produttore e direttore Yazumi Matzuno per problemi di salute (a lui è stato poi dedicato il boss più potente del gioco, Yiazmat). FF12 è una vera e propria perla videoludica principalmente per il suo gameplay ben congegnato e perfettemante bilanciato e per tutti gli amanti di FF e del JRPG in generale è obbligatoriamente da giocare e, se sarà necessario, anche insieme alle nostre guide e soluzioni dedicate a questa dodicesima fantasia finale.

La storia

Ambientato nel mondo di Ivalice (lo stesso di Final Fantasy Tactics), il regno di Dalmasca viene definitivamente conquistato dal regno di Archadia, in stato di forte espansionismo, dopo una sanguinosa battaglia nella fortezza di Nalbina dove perderanno la vita il principe Rasler della confinante Nabradia, appena sposatosi con la principessa di Dalmasca, Ashelia B’nargin, e il Re di Dalmasca, Raminas, apparentemente ucciso dal cavaliere e capitano di Dalmasca, Basch von Ronsemburg, successivamente condannato a morte, reo di alto tradimento. Il protagonista del gioco è Vaan, un ladro che vive a Rabanastre, capitale di Dalmasca, che, insieme a Penelo, sua amica d’infanzia, cercherà di esaudire il suo sogno cioè di diventare un aviopirata ma che si ritroverà in una serie di coincidenze ed eventi che lo porteranno a svelare tutti gli inganni e i complotti dietro la caduta di Dalmasca aiutando infine Ashelia, ancora viva, a riprendersi la propria sovranità, contando anche sull’aiuto di Ffamran Mid Bunansa conosciuto anche come “Balthier” e della sua amica viera Fran, aviopirati in cerca di tesori che si ritroveranno coinvolti nella storia dopo aver conosciuto Vaan nel Palazzo Reale.

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