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Dietro Final Fantasy XVI: Ryota Suzuki

Seconda edizione della rubrica che ha lo scopo di farci sapere di più sulle persone dietro il progetto Final Fantasy XVI. Andremo stavolta a parle di Ryota Suzuki, il responsabile del sistema di combattimento.

Primi passi

Ryota Suzuki

Suzuki inizia la sua carriera nell’industria videoludica presso Capcom, occupandosi del beta testing di Street Fighter Alpha 3. Viene promosso presto a designer e, per 20 anni, questa è la sua mansione all’interno della Capcom.

Carriera di designer

I suoi primi progetti come designer sono perlopiù picchiaduro, 1v1 o a scorrimento, come JoJo’s Bizarre Adventure, alcuni Street Fighter e diversi Vs. (Marvel vs. Capcom, Capcom vs. SNK). Nel 2008, Suzuki si occupa di un gioco facente parte di una celebre serie Capcom, ossia Devil May Cry 4. Entrerà a far parte dell’organico costante per la serie DMC, lavorando sempre e comunque anche ad altre iterazioni delle serie di picchiaduro citate prima.

Quanto è bello Dragon’s Dogma?

Ciò che più interessa a noi di FFsaga.it è avvenuto però nel 2012, quando la Capcom pubblica l’acclamato Dragon’s Dogma. Ryota Suzuki lavora su Dragon’s Dogma in una posizione più importante rispetto a quella precedente: è infatti programmatore della UI (Interfaccia Utente) e del gameplay del gioco. Si occuperà del game design dell’espansione Dark Arisen.

Approdo a Square Enix

Ryota Suzuki lavora come designer di Devil May Cry 5 nel 2019, anno in cui entra a far parte della Square Enix per lavorare su un un nuovo gioco tripla A. Quel titolo si rivelerà essere Final Fantasy XVI! Reclutato personalmente dal capoprogetto Naoki Yoshida (di cui abbiamo parlato nel primo numero della rubrica) per far fronte alla mancanza di esperienza in campo action degli impiegati della Square Enix, questi ha definito Ryota Suzuki come “l’uomo necessario” per rendere Final Fantasy XVI una realtà.

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