Recensione di Eternal Darkness
Nintendo ha sempre cercato di introdurre elementi nuovi e innovativi
ogni qual volta intendeva sviluppare un gioco di qualsiasi genere.
Ma come fare a rinnovare la ricetta degli action-adventure horror, così
monopolizzata da Capcom e Konami con le loro serie Bio Hazard e Silent
Hill? Semplice, aggiungendo un pizzico dell’ingrediente che Nintendo
conosce meglio: l’RPG!
Un’avventura da vivere attraverso le principali epoche storiche, nei
panni di volta in volta di un diverso alter-ego, equipaggiato sempre con
l’adeguato armamentario che il tempo in cui vive gli permette, il tutto
raccontato da una protagonista esterna che in prima persona racconta le
cronache di questa singolare esperienza di gioco.
Tutto è predisposto in modo eccezionale e con la massima cura, le
ambientazioni e le scenografie interamente poligonali, le animazioni dei
personaggi e gli effetti di luce, tutto questo è pane per i denti del
potentissimo GameCube che non fa nessuna fatica a gestire il gioco.
Il sistema di controllo è abbastanza preciso, tutto si controlla tramite
l’analogico in modo semplice, come le differenti velocità di camminata:
lenta da sfruttare in presenza di nemici molto sensibili e veloce per
tentare la fuga, operazione che stanca parecchio il nostro eroe
facendolo rallentare dopo un po’ esausto dalla fatica.
Gli oggetti vengono ritrovati semplicemente grazie all’attenzione che il
personaggio manifesta nei confronti di una particolare zona dell’area
di gioco, piegando la testa verso di essa ci avvisa che forse c’è
qualcosa per noi.
I combattimenti vengono gestiti sempre allo stesso modo: oltre ad un
vasto repertorio di armi esiste anche un complesso sistema di
combattimento corpo a corpo che prevede diversi livelli di colpi, da
sferrare al busto o al volto piuttosto che alle braccia o alle gambe a
seconda di come orientiamo un sistema di agganciamento bersaglio molto
sofisticato.
Gli elementi RPG vengono implementati da Nintendo nel momento in cui
abbiamo la possibilità di impiegare diverse magie: durante il gioco
entriamo in possesso di 3 “dischi del potere” ognuno dei quali ha degli
spazi vuoti da riempire con delle Rune che troviamo durante lo
svolgimento del gioco, il posizionamento delle stesse permette la
fruizione di diverse magie di tipo curativo o di attacco, sempre più
potenti e diverse, fino a raggiungere la dozzina, un numero certo non
usuale per questo tipo di gioco.
Esiste anche una componente strategica che ci obbliga a scegliere il
tipo di attacco magico in base alle caratteristiche del nemico o della
locazione, se per esempio infatti dobbiamo attraversare una porta
protetta da un incantesimo di un certo “colore”, ecco che dovremo
servirci di un attacco magico del “colore” opposto… tra le epoche
storiche e gli incantesimi colorati qualcosa mi ricorda vagamente Chrono
Cross… ma non è finita qui! alcuni incantesimi possono addirittura
evocare e prendere il controllo di alcune creature presenti nel
bestiario locale per sfruttarle a proprio vantaggio, quindi sia per
scagliarle contro qualche mummia al posto nostro, sia per piazzarle
magari sopra a qualche pedana a pressione che fa scattare un meccanismo
in remoto che apre una porta a distanza.
Certo, tutte cose già viste altrove, ma comunque messe insieme in questo titolo in un modo gradevole e a suo modo innovativo.
Ovviamente Eternal Darkness è comunque una avventura horror e quindi il suo fine principale resta quello di indurre il giocare a provare uno stato di terrore e angoscia, uno stato che è rappresentato in modo originale tramite una barra di sanità mentale che decresce mano mano che ci imbattiamo in creature spettrali e ultraterrene e quando questa barra si approssima allo zero notiamo come tutto cambia, le inquadrature prendono una piega “storta”, i passi del nostro alter-ego si fondono nel pavimento affaticando e rallentando la camminata, manifestando così grande interazione con i fondali, i muri cominciano a sanguinare e le grida di terrore riempiono l’aria provenendo da chissà dove, ma non solo: un finto crash di sistema sembra bloccare la console, oggetti che scompaiono dal menù, persino il nostro personaggio nell’attraversare una porta rischia di ritrovarsi zombie una volta varcata la soglia! può così impazzire del tutto, esplodendo un colpo di pistola verso lo schermo producendo un effetto “buco di proiettile” nel vetro del televisore, insomma succede veramente di tutto e questo è senza dubbio un aspetto geniale che rende il gioco imprevedibile.
Gli aspetti negativi del titolo sono da ricercare negli enigmi, spesso
non così impegnativi e quindi risolvibili senza impazzire, a parte
quando ci troviamo nel finale dell’avventura perchè in quel caso gli
enigmi si fondono con l’utilizzo della magia per sbloccarli, come avevo
detto in precedenza, quindi propongono un tipo di sfida differente da
quanto visto in precedenza nei titoli dello stesso filone, aggiungendo
quindi degli aspetti completamente nuovi e che aprono le porte ad un
potenziale inespresso del genere horror.
In ogni caso i nemici e i combattimenti in sé sono abbastanza ripetitivi
in quanto, imparando a padroneggiare le tecniche di aggancio del
bersaglio di cui sopra, si riesce ben presto a sviluppare qualche mossa
risolutiva che va bene per la quasi totalità delle situazioni.
Altro piccolo neo sono i filmati in FMV che sono stati trattati con un
fattore di compressione molto alto per riuscire a farli stare dentro ai
Mini-Dvd del GameCube risultando quindi di una qualità molto più bassa
rispetto a quello che ci ha abituato la concorrenza già da tempo, ma si
tratta di un problema “fisiologico” del supporto dove risiedono, non c’è
niente da fare, lo spazio è quello e quello si deve usare, questo ed
altro per poter utilizzare un supporto anti pirateria!
La longevità non è delle migliori, dieci/quindici ore al massimo, ma
sufficienti per godere di qualcosa di nuovo e fresco in un genere che
appassiona e cattura, fornendo in questo caso ulteriori spunti di
innovazione, il tutto servito sul piatto d’argento della realizzazione
tecnica
che, grazie alla potenza di GameCube, rende il gioco sicuramente di
grande effetto e di grande divertimento. Da non scartare assolutamente.
