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Final Fantasy II

Piattaforme e date di pubblicazione:

Famicom (17 dicembre 1988, solo in Giappone)
PlayStation (coem parte del bundle “Final Fantasy Origins”)

  • 31 ottobre 2002 (Giappone)
  • 14 marzo 2003 (Europa)
  • 8 aprile 2003 (America)

Game Boy Advance

  • 29 luglio 2004
  • 29 novembre 2004
  • 3 dicembre 2004

PlayStation Portable

  • 7 giugno 2007 (Giappone)
  • 24 luglio 2007 (America)

iOS (25 febbraio 2010)
Android (21 dicembre 2012)

Versione Pixel Remastered

Steam, iOS, Android (28 luglio 2021)

Genere: JRPG a turni
Produttore: Square


Presentazione

Uscito solo un anno dopo quello che avrebbe potuto essere l’ultimo gioco della Square e di Sakaguchi, Final Fantasy II rompe quasi tutti i ponti con il suo predecessore. Possiamo dire che questo sia il primo capitolo story-driven della saga: invece di partire con quattro anonimi personaggi di cui scegliere nome e classe, Final Fantasy II si presenta con ragazzi già provvisti di nome, classe (sottintesa) e personalità. Quest’ultima è probabilmente l’innovazione più evidente perché qui li vediamo dialogare tra loro e con gli NPC, prendendo quindi parte attiva a ciò che accade intorno a loro.

Anche a livello di trama possiamo vedere una netta differenza con Final Fantasy I sin dall’inizio. Stavolta i protagonisti non sono eroi annunciati da una profezia, anzi. Si tratta di semplici ragazzi le cui vite sono state travolte dalla guerra e che si troveranno, loro malgrado, a far parte della Resistenza organizzata dalla loro regina.

Il maggiore impegno nella trama non lo vediamo solo nei protagonisti, ma anche nei numerosi personaggi di supporto che andremo a conoscere. Alcuni di questi entreranno a far parte del gruppo temporaneamente, aiutandoci a proseguire nell’avventura anche combattendo a fianco del giovane Firion e dei suoi amici.

A proposito delle battaglie. Final Fantasy II conserva il combattimento a turni e la necessità di equipaggiare armi e protezioni, ma le capacità di ognuno non sono più decise da un singolo livello. Bensì tutto quanto, dall’abilità con la spada a quella con l’ascia e dalla difesa contro attacchi specifici ai danni causati con la magia di un preciso elemento, tutto è soggetto a level up. Una scelta che, per quanto innovativa, non è certo tra le più popolari di Square.

In Occidente abbiamo giocato a Final Fantasy II a partire dal 2003, anno in cui uscì come secondo gioco del bundle “Final Fantasy Origins”. Il gioco, prodotto nel 1988, rimase infatti per lungo tempo un’esclusiva giapponese. Questo avrebbe portato alla famosa confusione nella numerazione dei capitoli, di cui parleremo in altre schede.


Storia

Il mondo è dominato in larga parte da Palamecia, un impero guerrafondaio contro il quale solo il regno di Fynn resiste ancora. Ma questo dura poco: l’invasione è iniziata e in poco tempo Fynn cade sotto il giogo imperiale. Quattro poveri ragazzi vengono attaccati dalla cavalleria e lasciati in fin di vita. Poco dopo uno di loro, Firion, si risveglia grazie alle cure di un saggio e scopre che anche gli amici Guy e Maria sono in salvo. Di Leon invece non vi è traccia. Convinti dalla regina di Fynn, miracolosamente viva, a unirsi alla Resistenza, i tre giovani iniziano il viaggio alla ricerca dell’amico perduto.


Team di sviluppo

Versione NES

  • Direttore: Hironobu Sakaguchi
  • Produttore: Masafumi Miyamoto
  • Programmatore: Nasir Gebelli
  • Design: Hiromichi Tanaka, Akitoshi Kawazu, Koichi Ishii
  • Grafica: Kasuko Shibuya
  • Illustrazioni e design personaggi: Yoshitaka Amano
  • Compositore: Nobuo Uematsu
  • Scenario: Kenji Terada

Versione PlayStation

  • Direttori: Katsuyoshi Kawahara, Kazuhiko Yoshioka
  • Produttore: Yusuke Hirata
  • Produttore esecutivo: Yoichi Wada
  • Coordinazione: Rie Nishi, Kiyomi Tanikawa
  • Design: Toru Honda, Mieko Hoshino, Sentaro Hotta, Yoshihisa Maeda, Keisuke Motozono, Yoshisuke Nakahara, Hideto Oomori, Tomohiko Tanabe, Hisanori Tani, Hiroko Watanabe, Eiji Yamashita
  • Design filmati: Shin Azuma, Wataru Ikeda, Wataru Ikeda, Masato Motoki, Rumiko Sawada, Satoshi Sumida, Mitsuhiro Yamada
  • Arrangiamenti musicali: Tsuyoshi Sekito