Anteprima di Final Fantasy XIII
Final Fantasy XIII sarà una rivoluzione. Nel bene o nel male è un gioco
che si appresta a cambiare considerevolmente la saga come la
conoscevamo. Oltre a segnare il salto della serie alla nuova generazione
di console c’è da notare che al progetto principale si affiancheranno
due progetti paralleli, ovvero Final Fantasy Versus XIII (PS3) e Final
Fantasy Agito XIII (per cellulari). Tre giochi, tre storie che si
incrociano, tre team di sviluppo diversi al lavoro. Il gioco principale
sarà curato dagli stessi autori del criticato/osannato decimo episodio,
quello che a suo tempo fu il capostipite della generazione dei Final
Fantasy per PS2. A FF Versus XIII lavorerà invece un team capeggiato da
Tetsuya Nomura, storico designer dei personaggi della saga, dai tempi
della Squaresoft (Nomura fa anche parte del team che lavora a FFXIII
come designer). Un terzo team, numericamente più ridotto dei primi due,
lavorerà a FFXIII Agito, previsto per cellulari e ambientato in una
scuola di magia (almeno all’inizio, per quello che si sa fin’ora).
Square-Enix
come sempre è abbastanza avara di particolari. A dichiarazioni
ottimistiche e incoraggianti raramente fanno seguire vere e proprie
rivelazioni. Del gioco si è visto relativamente poco. Le prime notizie
risalgono al maggio 2006, quando appunto la casa produttrice annunciò di
aver ufficialmente spostato il progetto, inizialmente previsto per PS2,
sulla PS3. La decisione fu motivata con il fatto che si tratta del più
imponenete FF della storia. Un mondo enorme, creato da zero con la sua
morfologia e la sua storia. Perchè non ci suona nuova questa
dichiarazione? Alle prime dichiarazioni seguirono nel giro di pochi mesi
le prime immagini, che mostravano una seducente protagonista dai
capelli chiari: Lightning è il suo nome (non è chiaro se sia un nome
fittizio o reale) e Nomura, intervistato, ha dichiarato di averla creata
ad immagine e somiglianza di Cloud, da Final Fantasy VII, tanto per
l’aspetto quanto per il carattere.
Alle immagini seguirono i trailer
e, come sempre accade in questi casi, fu difficile raccogliere le
mascelle da terra nel vedere lo splendore grafico che caratterizzava le
azioni su schermo. Un mondo vivido al limite del fotorealismo, azioni
fluide, animazioni perfette, collisioni realistiche, luci dinamiche…
Insomma, soliti standard qualitativi Square-Enix.
Da quanto visto
fino ad oggi il sistema di combattimento si appresta a cambiare
totalmente ancora una volta. Dopo l’esperienza MMORPG-style di FFXII gli
sviluppatori hanno deciso di recuperare la storica barra ATB (Active
Time Battle) dandole però funzionalità nuove legate alla concatenazione
di attacchi (S-E come sempre non si è sprecata nel divulgare dettagli).
Le armi saranno multifunzionali e potranno essere modificate o
sostituite durante i combattimenti (un pò come in Valkyrie Profile II).
La protagonista, unico personaggio di cui si ha qualche notizia,
utilizzerà un’arma liberamente ed evidentemente ispirata ai Gunblade di
Final Fantasy VIII, un ibrido tra una pistola e una spada. Le fasi del
combattimento saranno più veloci, frenetiche, al combattimento con armi
si aggiungerà quello corpo a corpo (altra novità), fatto di calci,
pugni, scivolate, schivate e contrattacchi.
Se poco o niente si sa
riguardo agli altri personaggi (ne sono stati annunciati altri due per
adesso, di uno si conoscono i lineamenti e il fatto che ha uno strano
rapporto con Lightning, dell’altro tutto è avvolto nel mistero) qualcosa
di più si sa a riguardo del mondo in cui tutto avverrà. E’ un mondo
dove la tecnologia è alla base della civiltà (qualcuno ha detto
Zanarkand?), una civiltà talmente complessa che ha richiesto, a detta di
Kitase (responsabile del team sviluppatore) la creazione dela più
imponente world map di sempre. A questo mondo ipertecnologico farà da
contraltare un ovvio richiamo a paesaggi in stile fantasy, tutti però
rivisti per sfuggire alla concezione classica di fantasy e per meglio
adattarsi ad uno dei temi centrali del gioco: i cristalli e il loro
potere. Direttamente dai primi quattro capitoli della saga ecco
ripresentarsi un elemento storico, i cristalli. Data la pochezza delle
informazioni sulla trama è impossibile dire quale ruolo avranno questi
nello svolgersi delle vicende, però è evidente che si tratta di un ruolo
centrale. Al di là dei soliti e scontati proclami, a metà tra la
demagogia e la realtà, quello di cui stiamo parlando è sicuramente il
progetto più grosso al quale Square-Enix abbia mai lavorato. Tre team di
sviluppo sono già più team di quanti ne possa annoverare una
software-house media (e non è ovviamente il caso della Square-Enix, vero
colosso del settore), se si conta che a questi team non sono state date
scandenze precise per terminare il lavoro (basti pensare ai ritardi
accumulati da FFXII) si può capire quanto Square-Enix scommetta sul
progetto, sia in termini di prestigio sia in termini economici.
Per
concludere, due note veloci a proposito della versione “Versus XIII”,
della quale si sa poco o nulla. Si tratterà di un Action-RPG in stile
Kingdom Hearts, il protagonista è un ragazzo, tanto affascinante quanto
tenebroso e inquietante, dai capelli grigi di nome Storm (il nome ha una
chiara affinità con quello di Lightning) che combatte utilizzando una
spada grazie alla quale può teletrasportarsi a corte distanze.
Per il
momento è tutto quello che ci è dato sapere a proposito di Fabula Nova
Crystallis, nome complessivo del progetto FFXIII comprensivo di Versus e
Agito, ulteriori notizie nelle news pubblicate costantemente sulla home
del sito e negli articoli già presenti o in arrivo in questa stessa
sezione.
