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Le donne in Final Fantasy

Dopo aver analizzato alcune tematiche presenti in FFX (ecco di quale articolo parla: Riflessioni su FFX – ndr)vorrei focalizzare l’attenzione sui personaggi femminili della serie. Credo che ognuno di noi abbia sognato, almeno una volta, di incontrare una donna come quelle presenti nella saga, vuoi per la bellezza, vuoi per il carattere, vuoi per la simpatia, infatti ciascuna di loro ha delle peculiarità tali da renderle donne uniche nel loro genere. La chiave per poter capire le donne di FF sta nel notare quali sono gli stereotipi a cui Square fa riferimento per creare i suoi personaggi, femminili e non. Per capire quello che voglio dire vorrei fare un banale schema:

l’eroe classico, bello e biondo: Cloud, Squall, Gidan e Tidus.
il compagno dell’eroe: Barret, Zell, Vivi e Wakka.
l'”altro” uomo: Vincent, Irvine, Steiner e Auron.
la donna del leader: Aeris, Rinoa, Garnet e Yuna.
l’ “altra” donna: Tifa, Quistis, Freja e Lulu.
la ragazzina: Selphie, Eiko e Rikku.
la creatura: Caith Sith, Quina.
l’animale: RedXIII, Kimhari.

Diciamo quindi che nonostante qualche piccola variante o omissione, questi sono i pattern classici sui quali Square lavora per creare il cast di ogni episodio, solitamente simili o riconscibili ad ogni uscita, poi ogni personaggio viene più o meno caratterizzato a seconda dell’estro dei creativi. Quindi oltre all’eroe abbiamo il suo compagno e anche l’elemento “opposto”, poi abbiamo la sua donna e l’opposta della sua donna, questo in tutti gli episodi, poi le varianti magari sui co-leader o co-starring a seconda di quanto e come è stato sviluppato l’episodio o il personaggio, infine abbiamo la spalla rappresentata da un’improbabile animale o creatura sanguemisto.

Parlando del personaggio femminile principale questi è sempre una ragazza molto dolce, fragile e indifesa, che viene chiamata dagli eventi ad accollarsi una responsabilità o un compito spesso molto più grande di lei. Viene esposta alle “intemperie” del fato e della vita dando l’impressione che possa essere spazzata via da un momento all’altro, ma la sua volontà, il suo cuore, il suo amore e la sua dedizione alla causa la spingono a resistere e ad andare avanti nonostante tutto, sfidando la sorte e la malvagità con quel misto di coraggio e di incoscienza che hanno solo le grandi personalità che riescono a realizzare le imprese più impegniative, penso a Garnet e Yuna. Durante la realizzazione dei loro obiettivi queste donzelle maturano, crescono, forse anche si induriscono di fronte alle sofferenze che devono provare sulla loro pelle ma rimangono intimamente dolci e romantiche, legate ai sentimenti e desiderose di una vita serena e appagante di pace e tranquillità, un cuore di ragazza che stride con le imprese che sono chiamate a compiere, penso a Rinoa e Yuna. Il percorso che debbono fare è complesso, tortuoso, passa attraverso rinunce e disillusioni, Yuna, Garnet, Aeris, si trovano in situazioni di sofferenza estrema, nel caso di Aeris pagata anche con la vita, ma questo contribuisce, ripeto, a completare il loro percorso formativo come donne ed a farle diventare quello che sono. Quali sono i messaggi che Square intende lanciare quando ci propone personaggi di questo tipo? Principalmente due secondo me: innanzitutto ci insegna che la vita non ha riguardi nei confronti di nessuno, la vita può essere crudele e riservare compiti ardui da svolgere anche alle persone più timide, deboli, introverse e sensibili, per questo motivo non importa quanto uno possa sentirsi fragile, se la vita decide di accanirsi bisogna farsi forza e affrontare i problemi, solo in questo modo ci si può dare quella scossa interiore che ci permette di crescere, maturare, fare quel salto di qualità che trasforma da ragazzini a uomini… e donne appunto! Inoltre ci insegna anche che qualsiasi persona al mondo, anche la più improbabile, messa di fronte a compiti e scelte difficili, può trovare dentro di sé la forza per reagire ed affrontare ogni difficoltà anche se questo comporta pagare un prezzo sul piano personale molto alto.

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Riflettiamo un attimo su questi aspetti che secondo me sono molto interessanti. Pensiamo a quante volte, di fronte ad amici ai quali capitavano delle difficoltà, abbiamo detto “se capitasse a me non so come farei a resistere”, oppure anche peggio “a me queste cose non capiteranno mai”, ebbene non è vero! Le cose capitano, indistintamente a tutti e il destino non fa sconti per nessuno, quindi l’unico modo per reagire e risolvere i problemi è farsi forza, guardare dentro di sé con umiltà ed andare avanti, affrontando le difficoltà di persona e risolvendole anche a costo di fare alcuni sacrifici, perchè magari la vita moderna con le sue comodità ci ha impigriti, ma ognuno di noi ha dentro le forze necessarie per cavarsela in qualsiasi frangente, solo che non siamo abituati ad usarle, non tutti almeno, quindi basta cercarle e queste salteranno fuori, anche perchè mai come nel nostro tempo vediamo che non possiamo contare su nessuno che ci aiuti a risolvere i nostri problemi ma solo su noi stessi. Sono considerazioni attuali e condivisibili che magari possono aiutarci ad avere fiducia in noi stessi.

Per converso se vogliamo analizzare il personaggio femminile alternativo vediamo come Square l’abbia effettivamente creato all’opposto della donna principale, sia come aspetto che come carattere, una contrapposizione più o meno netta a seconda dell’epsiodio che vogliamo analizzare. Solitamente l’ “altra” donna viene rappresentata come molto più sicura di sé all’apparenza, un carattere più forte, più deciso e senza tentennamenti, con prese di posizione più nette e definite. La donna matura quindi, che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, un personaggio contemporaneo che conosciamo bene, ma come in tutte le cose anche qui abbiamo l’altra faccia della medaglia, ovvero l’intima essenza di questa donna. Come possiamo facilmente immaginare la sicurezza esteriore che esibiscono questi personaggi femminili è da imputare a sofferenze già vissute in passato, esperienze che hanno contribuito ad indurire anzitempo il loro carattere chiudendolo ad altri conivolgimenti emotivi che potrebbero provocare ulteriori traumi, ma sotto sotto anche queste donne sono… donne! E come tali desiderano quello che desiderano tutti gli altri e cioè tenerezza, amicizia, amore e gioia. Questi sentimenti traspaiono solitamente quando Square, attraverso la narrazione, ci fa scoprire i lati più segreti del personaggio. Il messaggio di Square in questo caso è palese e cioè non fidiamoci delle apparenze, anche la persona apparentemente più sicura di sé nasconde sentimenti profondi e un desiderio di soddisfarli tale e quale alle persone più “trasparenti”, semplicemente non lo fanno apparire o per un eccessivo pudore di sé o per mascherare eventuali debolezze che potrebbero causare sofferenze, per assurdo potremmo affermare che queste persone così sicure sono in realtà ancora più riservate delle persone apparentemente più “deboli”, quindi forse più deboli ancora. E’ più forte colui che per paura di soffrire indossa una corazza di sicurezza esteriore mascherando i propri sentimenti? E’ più debole colui che manisfesta apertamente questi sentimenti pur soffrendone? Qual’è l’atteggiamento giusto? E’ più importante evitare di soffrire o essere sensibili ad ogni emozione anche la più dolorosa? Qual’è la nostra priorità? Cosa siamo disposti ad accettare? Fino a che punto possiamo lottare? Domande senza risposta alle quali ciascuno reagisce a suo modo, anche diversamente a seconda delle situazioni. Questa forzatura è solo per evidenziare una nuova lettura globale dei messaggi di Square e cioè che forse, indipendentemente dalla forza o debolezza apparente, le persone si somigliano molto più di quanto sembra e i desideri e i sentimenti a cui siamo sensibili sono in realtà più o meno gli stessi, cambia solo il modo di viverli e il modo in cui ci poniamo nei confronti del mondo esterno quando dobbiamo esprimerli.

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In conclusione vorrei affermare che di fronte alle storie narrate con maestria dai creativi Square e di fronte a tali personaggi femminili, azzarderei a dire che probabilmente sono le donne della serie le vere protagoniste di ogni capitolo. Pensateci, nel gioco la storia ruota continuamente attorno alle donne siano esse buone o cattive, ai loro desideri, alle loro brame, ai loro obiettivi, ai compiti che sono chiamate a svolgere, tutto quanto è basato sulle loro azioni, i leader maschili guidano il gruppo e prendono quelle che paiono le decisioni più importanti, ma in realtà sono le donne e le loro azioni che decidono del destino dei compagni e spesso anche dell’intera storia, influenzando in modo determinante quelle che sono le scelte compiute appunto dal leader maschile e se ripensate ai capitoli che avete giocato, a qualsiasi, vedrete che è così. Non è così forse anche nella vita di tutti i giorni? Quante volte crediamo di essere noi ragazzi a gestire la situazione con le nostre compagne e invece se ci pensiamo attentamente vedremo che quasi tutto quello che facciamo è influenzato da loro, da quello che loro si aspettano da noi o da quello che noi crediamo loro si aspettino, dai loro desideri e dalle loro voglie, dai loro capricci anche, cerchiamo di accontentarle e di essere condiscendenti, questo perchè le amiamo e la cosa più bella per noi è vederle felici, anche se ovviamente ci deve essere il giusto equilibrio altrimenti si rischia che la bilancia penda solo da una parte, ma questo è tutto un altro discorso che non spetta a me affrontare… Tornando al gioco e alle donne della serie qualcuno riconosce queste banali considerazioni? Qualcuno si rivede a sua volta in qualche personaggio? Nel suo animo? Secondo me sì e proprio perchè i personaggi di Square sono simili a noi, anzi siamo noi, con tutti i nostri desideri e la nostra forza per cercare di realizzarli, forse la lotta del bene contro il male è solo un pretesto per parlare in realtà delle persone, di come siamo, di come ci rapportiamo agli altri e alle difficoltà che incontriamo, una parodia della vita in chiave fantastica in un certo senso…. Ma non vogliamo esagerare, in fondo stiamo parlando solo di un videogioco, forse è tutta una forzatura questa lettura che vogliamo dare, molto più semplicemente Square crea storie che siano a supporto di un impianto di gioco per poter vendere il loro prodotto a quante più persone possibili, l’importante per loro è solo incassare e non mandare messaggi, forse è così, però… però noi ne discutiamo lo stesso, perchè è bello, perchè ci piace e perchè in fondo siamo portati a cercare i significati delle cose, se non fosse così sarebbe tutto più triste e non ci sarebbe differenza fra noi e… Quina!
Per Quina basta che ci avemo da magnà, per noi prima avemo da pensà e poi dopo da magnà!
Adavadai!

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