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Potenzialità positive di Final Fantasy XI

Dopo aver analizzato il progetto FF11 in modo più critico e tecnico in un precedente articolo, vorrei soffermarmi maggiormente su quelli che sono gli aspetti sicuramente positivi che un progetto del genere ha la possibilità di avere.
Non possiamo infatti essere sempre e solo negativi, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno almeno per una volta, se non altro in occasione del lancio di un prodotto nuovo ed ambizioso come questo.

Ovviamente non avendo ancora nessun riferimento reale riguardo al titolo possiamo solo ipotizzare le cose in base alle notizie che abbiamo e in base anche a precedenti simili esperienze, in questo senso penso che paragonare il tutto a Phantasy Star OnLine per Dreamcast possa aiutarci a capire meglio le cose.

Phantasy Star On Line (PSO) per Sega Dreamcast è stato senza ombra di smentita il primo Rpg online nato da una console e non da un PC.
Nel suo caso le possibilità offerte di interattività erano veramente elevate e hanno contribuito a creare una comunità di videoplayers in rete, come immagino che voglia fare anche Square con FF11.
Sega Dreamcast è una console a 128 bit come Ps2 e contiene già al suo interno un modem a 56k grazie al quale ci si può collegare ai server Sega.
PSO si poteva (e si può ancora) giocare sia Offline che Online, ovviamente però le potenzialità maggiori erano espresse quando ci si connetteva, diciamo quindi che la fruibilità del titolo Offline era giustificata da un successivo collegarsi Online.
La storia era appena abbozzata, giusto per dare una giustificazione agli eventi: in un lontano futuro gli abitanti della terra, ormai sovrapopolata e con le risorse naturali ridotte ai minimi termini, cercano un nuovo mondo da colonizzare ed abitare, una volta trovato il luogo adatto una prima grande spedizione chiamata Piooner 1 parte alla conquista del pianeta, dopo diversi anni spesi a preparare le infrastrutture adeguate all’insediamento della popolazione terrestre ecco che una seconda spedizione chiamata Pioneer 2 raggiunge il pianeta per andare ad aggiungersi ai primi coloni, purtroppo però qualcosa non quadra e proprio mentre Piooner 2 si avvicina al pianeta, su quest’ultimo ha luogo una tremenda esplosione che interrompe ogni comunicazione da e verso di esso, al giocatore quindi il compito di indagare su cosa c’è dietro a questi fatti.
Una storia abbastanza scontata che comunque ripeto è solo un pretesto, tra l’altro anche durante il gioco non viene mai presa troppo in considerazione dato che tutti gli sviluppi vengono comunicati tramite news che il giocatore apprende durante lo svolgimento, ma è evidente che il vero succo del progetto è l’interazione.
Il giocatore che si avvicina a PSO potrà giocare Offline per crescere e sviluppare il proprio alter ego, selezionabile fra 3 grandi classi e alcune sottoclassi, potrà così compiere diverse missioni atte a potenziarne i valori, infatti il massimo del puzzle che si potrà incontrare durante una quest sarà il trovare uno switch che permetta di aprire una porta, ma per il resto tutto si limita ad uccidere mostri su mostri, accumulare esperienza e oggetti e così avanzare. Una volta pronti per l’Online ci si collega e si interagisce: il contatto con gli altri giocatori è il fulcro del gioco, la creazione di piccoli party da un massimo di 4 giocatori permette di affrontare in modo cooperativo tutte le missioni nei livelli desiderati, in più abbiamo la possibilità di partecipare ad altre modalità di gioco sviluppate a parte, come lo scontro con altri utenti e anche un gioco calcistico fra gruppi di utenti online.
In ogni caso anche online le missioni da compiere si limitano all’uccisione di mostri, tramite utilizzo di svariati tipi di armamenti che vanno dalla spada alla pistola laser, missioni anche scaricabili dal sito, ma comunque il solo fatto di poter agire “in compagnia” aggiunge molto all’esperienza di gioco, nel caso di PSO specificamente c’è anche il discorso “collezionismo” che intriga molto, in quanto per tutte le missioni ci sono svariati item da collezionare, come oggetti, armi e quant’altro, alcuni dei quali molto rari, per ottenerli non basta un’unica “passata” attraverso il gioco, ma è necessario viverlo a fondo più di una volta, considerando anche che sono presenti scambi e mercatini per gli empori “virtuali” tra gli utenti dove scambiarsi questi item, ragione per cui quasi tutti gli utenti registrati nei server di PSO hanno tutti ben più di 500 ore di gioco! Non ultimo anche un piccolo animaletto che accompagna l’utente e che si evolve e cambia insieme a lui, una sorta di Pokémon!
Tra l’altro è molto importante ai fini della socialità in rete, lo scambio di particolari Guild Card attraverso le quali possiamo riconoscere quando sono online i nostri amici con i quali abbiamo scambiato questa card.
Graficamente il gioco è molto curato e sfrutta appieno le potenzialità di Sega Dreamcast che, nonostante sia una console fuori produzione per problemi economici di Sega, è pur sempre un gioiellino a 128 Bit come Ps2 e compagnia bella.
Gli unici nei della fruizione online sono principalmente due: uno tecnico dovuto ad una scelta discutibile di Sega, che ha permesso la possibilità di “rubare” completamente l’equipaggiamento di un utente che in quel momento è morto in battaglia solo camminando sopra al suo cadavere, e un neo dovuto a fruizione “fraudolenta” del gioco, messa in atto dai cheater, gli hacker o come volete, cioè utenti che attraverso l’utilizzo di Gameshark e affini riescono non solo a potenziarsi senza sforzo, sarebbe il meno, ma addirittura riescono ad arrecare danni agli altri utenti, rinominandoli oppure castando su di loro alcune magie che azzerano i loro Hp massimi o cose di questo tipo, ma sono gli inconvenienti classici del gioco online in generale e ne sanno qualcosa coloro che giocano abitualmente in rete sui server di Diablo 2 oppure Unreal Tournament eccetera.

Questa descrizione che ho fatto di PSO per Dreamcast direi che si adatta perfettamente a FF11, almeno stando alle notizie che abbiamo finora riguardo al titolo Square, infatti abbiamo la fruizione Offline per gli scontri atti ad aumentare il livello, abbiamo le classi di appartenenza, abbiamo una storyline non fondamentale, abbiamo gruppi di utenti che si conoscono in rete, allacciano alleanze per affrontare missioni atte comunque solo allo sconfiggere nemici di diverso tipo, abbiamo la socialità che si concretizza nei luoghi deputati come città ed empori, abbiamo lo scambio di item e quant’altro, eccetera.
Credo che tutto questo possiamo tranquillamente aspettarcelo anche su FF11, tutte cose che chi gioca anche ad altri Rpg online per PC già conosce, la grande innovazione nel caso di FF11 sta nel fatto che tutto questo mondo sarà probabilmente perfezionato.
Phantasy Star Online è stato il primo Rpg su console ad andare in rete, ha tracciato le basi sulle quali Square ha deciso di costruire il suo ambizioso progetto, a quanto pare mantenendo inalterati certi presupposti fondamentali.

Dov’è che Square allora potrà e dovrà migliorare?
FF11 può imparare dagli errori di PSO per tentare di diventare il miglior Rpg online su console, in questo senso Square fa bene a non creare una “storia” vera e propria alla base del suo titolo, non serve, quella di PSO era banale e appena abbozzata, è molto meglio infatti lasciare liberi gli utenti di “vivere” giorno per giorno la loro esistenza virtuale sui server di PlayOnLine.com, starà a Square stessa creare di volta in volta diverse situazioni per poter far vivere esperienze diverse agli utenti.
Immaginiamo infatti una grande entità malvagia corredata da tantissimi mostri guardiani che minaccia il mondo di FF11, gli utenti dei vari regni potrebbero coalizzarsi contro questa minaccia e affrontare insieme questa “missione” per liberare il pianeta da questa minaccia, una minaccia che magari, come Sin, possa arrecare danni alle capitali dei regni e quindi la sua sconfitta avrebbe ben più ragione di concretizzarsi in questo senso. Oppure, se permettessero lo scontro fra gli utenti, sarebbe molto più divertente una guerra fra i regni e i gruppi di utenti a darsele di santa ragione, magari sguinzagliando eventuali mostri a colpire gli avversari.
Il tutto condito dalla socialità dell’online, con chat live, forum e quant’altro, per non parlare dei gruppi di amici che si coalizzano e partono in missione, scambiandosi magari armi, item, eccetera.
Insomma, le potenzialità sono infinite, PSO ha tracciato le basi e FF11 ora ha la grande occasione di perfezionare il tutto e di creare un grande gioco, una grande occasione per regalare a tutti quanti una nuova e profonda esperienza di gioco.
Se Square saprà, come credo, creare un mondo variegato e pieno di possibilità per gli utenti che lo popolano, avremo a che fare con un gioco potenzialmente infinito, che catturerà l’attenzione di tutti e potrà dare luogo ad una comunità virtuale veramente interessante, basta pensare magari al nostro splendido forum di “ffsaga.it” trasportato direttamente “sul campo di battaglia” e tutti i ragazzi utenti del forum intenti a coalizzarsi per giocare insieme, continuando comunque, chi vuole, a chiacchierare magari rimanendo in qualche piazza di qualche città… insomma la cosa è stuzzicante e anche se per certi versi personalmente preferisco l’Rpg classico fatto e finito, da vivere come esperienza unica, riesco a comprendere ugualmente che questo progetto ha delle possibilità veramente notevoli.

In conclusione ritengo che forse qualsiasi appassionato della serie, sia esso fondamentalmente un conservatore come me oppure un amante delle novità, dovrebbe provare almeno una volta questo nuovo prodotto, per rendersi conto da solo di che cosa si tratta, quali sono le possibilità e scoprire se tutto questo fa per lui o meno, io non mancherò di farlo senz’altro e credo che la descrizione sommaria di PSO possa già dare qualche indicazione su cosa possiamo aspettarci da FF11, sperando comunque come sempre in qualcosa di più e di meglio.
Occhi aperti quindi alle release giapponese e prossimamente americana per vedere come si evolve la situazione, perchè quando il titolo arriverà da noi sarà già abbondantemente testato e si spera bug-free, mai come in questo caso infatti il ritardo di uscita della versione europea farà bene al gioco e ai giocatori.
Attendiamo fiduciosi quindi e vediamo quali altre meraviglie saprà donarci Squaresoft.

Ciao a tutti!

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