Speciale FF7: Come mai è il migliore?
Quante volte un profano di Final Fantasy vi ha chiesto: “Come mai Final Fantasy VII è il più bel capitolo della saga?” ?
Essendo il webmaster di questo sito e un grande appassionato di Final Fantasy, questa domanda mi è stata posta più volte, e molte volte ho dato risposte differenti, a volte per colpa del mio stato d’umore e volte a causa di quello che mi succedeva attorno.
Ora una volte per tutte vorrei mettere insieme queste risposte, e cercare di dare una spiegazione che vada bene per tutti (o quasi), sul motivo per il quale Final Fantasy VII è entrato da subito nell’elite, non solo degli RPG (o GDR se vogliamo dirlo all’italiana), ma di tutto il mondo videoludico.
Uno dei motivi può essere questo: quale altro gioco è riuscito a farvi venire un brivido su per la schiena, la pelle d’oca, e una sorte di leggera tristezza dopo la morte di un personaggio importante?
Io credo molto pochi, se non nessuno.
Se avete giocato al settimo capitolo avrete sicuramente capito che parlo della morte di Aeris. La prima volta che ci ho giocato, mi stava per venire un accidente dallo spavento e dal dispiacere, la seconda volta, nonostante lo sapessi, le parole di Cloud con lei fra le braccia mi hanno fatto venire tristezza e, come vi ho già detto, la pelle d’oca!
Ma può essere benissimo un fatto soggettivo, ed essere io troppo romanticone (anche se vi garantisco di no).
Un’altra cosa che mi è subito venuta all’occhio, è stata la caratterizzazione dei personaggi, ma non tanto quelli del tuo party, o altri personaggi importanti del gioco (che è logico che siano caratterizzati in questo modo), ma tutti quei personaggi che si incontrano durante il gioco, che non avranno nessuna influenza sul gioco.
Questi personaggi sembrano inutili, uno spreco di tempo, ma danno quella cosa in più, quel tocco, il fatto che siano lì per vivere la loro vita e non per farti riuscire a fermare al cometa e ad uccidere Sephirot, NO, loro sono lì, e di te non gli importa nulla.
Questo fatto da un aria diversa ogni volta che entri in qualche città, ti dà l’impressione di essere nella vita reale, con gli amici e gli sconosciuti.
E che dire poi di Gold Saucer???? Non penso che sia solo una coincidenza, che Final Fantasy VII in cui c’è Gold Saucer sia migliore (secondo me e secondo molti) degli altri capitoli della nuova generazione (intendo i giochi usciti per console Sony).
Come per Plauto c’era il metateatro (teatro nel teatro), per Final Fantasy VII con Gold Saucer c’è il gioco nel gioco: tu stai giocando, e puoi andare a farti due partitine ai Videogames in sala giochi, scommettere sui Chocobos, andare a teatro. Tutto ciò ti lancia dentro lo schermo e ti fa stare attaccato ore alla tele senza rendertene conto.
Credo di aver elencato quello che (secondo me) dà quel misterioso, ma neanche tanto, fascino a Final Fantasy VII, che lo rende un videogioco eccezionale, con pochi eguali.
Alla prossima!
FFSaga
