Tetsuya Nomura racconta di Final Fantasy V
L’impatto che Final Fantasy V ha avuto sulla sua carriera
In un’intervista concessa alla celebra rivista nipponica Famitsu, Tetsuya Nomura ha parlato del gioco che, a suo parere, gli ha aperto le porte per raggiungere la posizione di oggi: Final Fantasy V.
Nomura entra nell’organico di Square quando l’azienda sta per terminare lo sviluppo di Final Fantasy IV e viene assegnato al debugging. Assume il ruolo di designer solo a partire dal capitolo seguente. Tre giochi erano in via di sviluppo: Final Fantasy, SaGa e Mana. Hironobu Sakaguchi decide di dividere il lavoro fra tre team di sviluppo e Nomura entra in quello di Final Fantasy V.
Alla richiesta di condividere altri ricordi di quel periodo, Nomura racconta che nei primi giorni di lavoro viene affiancato da Tetsuya Takahashi, futuro direttore di Xenogears, e Hiroyuki Ito, che avrebbe un giorno diretto i capitoli VI, IX e XII di Final Fantasy. Ito si occupa del battle system e insegna a Nomura alcune cose sul creare il proprio videogioco: non fossilizzarsi su concetti già utilizzati, ma prenderne spunto oppure fare in modo di poter colpire tutti i nemici con un singolo tasto.
Ma che impatto ha avuto Final Fantasy V su Tetsuya Nomura? Il designer spiega come allora fosse Sakaguchi a scegliere gli elementi principali di un gioco e gli altri membri del team suggerissero le proprie idee. Nomura portava un’agenda classica con sé, nella quale aveva disegnato, tra le altre cose, un ninja accompagnato da un cane e un giocatore d’azzardo che combatte con dadi e carte. Sakaguchi ha scartato questi bozzetti per Final Fantasy V, ma avrebbero trovato il proprio spazio in Final Fantasy VI e che spazio!
Mentre gli altri usavano il computer, Nomura decide di utilizzare un’agenda classica per far colpo sui suoi superiori. Pare che fece colpo davvero, tanto che Kitase e Sakaguchi avrebbero cominciato, dopo un po’, a contare sull’agenda del novellino Nomura, il quale è convinto che Final Fantasy V abbia contribuito molto al successo della sua carriera.


