Final Fantasy VIII: la Regina delle carte e come sbloccare le carte rare
La side quest della regina delle carte vi consente di fare vostre ben cinque carte uniche, che altrimenti non verrebbero mai giocate dai rispettivi possessori. Sarebbe meglio intraprenderla quando avete già conquistato numerose carte potenti.
La regina di carte si trova inizialmente a Balamb vicino alla stazione, riconoscibile grazie al suo sgargiante abito. A differenza di ciò che accade con ogni altro giocatore, sarà lei a decidere in ogni partita quali regole adottare. Perché si sposti di città in città però è necessario perdere contro di lei e per sbloccare le carte uniche inerenti alla quest bisogna prima perderne altre giocando contro di lei. Vi sarà tutto più chiaro guardando la tabella più in basso.
Quando la regina si trova a Dollet, potrete chiederle notizie su suo padre (il pittore di Dollet, ma anche creatore di carte) e leichiederà una carta particolare: iniziate una partita e includete quella carta nel mazzo, poi perdetela intenzionalmente. Qui sotto vedrete quali carte in questione lei vi chiederà e quale altra carta verrà disegnata da suo padre.
| Carta da perdere | Carta sbloccata | Chi possiede la carta sbloccata |
|---|---|---|
| Komoguri | Kiros | Un uomo di colore vestito di nero davanti al Junk Shop di Deling City |
| Kochocobo | Debuchocobo | Studente di Balamb seduto di fronte dall’entrata della biblioteca |
| Seclet | Irvine | Capostazione Flo di F.H. |
| Alexander | Kharonte | Proprietario del pub di Timber |
| Kharonte | Fenice | Assistente del presidente di Esthar, al palazzo presidenziale |
Gli spostamenti della regina sono casuali, quindi non è possibile forzarla ad andare a Dollet. Se l’idea di fare avanti e indietro inutilmente vi scoccia, l’unica soluzione è quella di resettare la console (o l’emulatore) e ripetere tutto fino a che non vi dirà che la sua prossima meta sarà Dollet.
Per recuperare le carte “sacrificate” contro la regina sappiate che le possiede tutte suo figlio, che è il ragazzino pestifero che rovina sempre i dipinti del nonno.
