FFsaga.it

Il sito di riferimento per i fan di Final Fantasy

Curiosità sullo sviluppo di Final Fantasy VI

Cinque membri dello staff di FFVI tornano, con la memoria, a 27 anni fa

Nell’aprile del 2019, la celebre rivista nipponica Famitsu ha intervistato cinque eminenze del campo dei videogiochi:

  • Hironobu Sakaguchi, che penso sappiamo tutti chi sia 😀
  • Eiji Nakamura, responsabile degli effetti sonori e oggi presidente di Sound Racer.
  • Kasuko Shibuya, definita la “Pixel Artisan” di Square Enix, si occupò appunto dell’aspetto dei personaggi.
  • Yoshinori Kitase, oggi una delle figure dirigenziali di Square Enix, fu il direttore del progetto e organizzò il gruppo assegnato agli eventi di gioco.
  • Minoru Akao, incaricato degli effetti sonori, oggi è presidente di RedSpark.

Quella che vado quindi a presentarvi è un riassunto tradotto (da un’altra traduzione) dell’intervista pubblicata su onemillionpower.com

Fate attenzione perché è presente un GROSSO spoiler all’interno.

Il team di sviluppo di Final Fantasy VI contava in tutto 30 persone

Nakamura risponde ad una domanda riguardante l’atmosfera generale all’interno del progetto. Scopriamo quindi che c’è probabilmente un lato terrificante di Sakaguchi, in quanto Nakamura, che a quel tempo era appena entrato a far parte di Square Enix, dichiara che Sakaguchi lo avesse spaventato durante il loro primo incontro, con parole poco fraintendibili: “Non abbassare la qualità”, molto probabilmente riferendosi al brand. Per fortuna venne aiutato molto dal suo allora collega Akao che, a proposito di FFVI, ricorda anche lui come Sakaguchi gli diede il compito di “sconfiggere Konami”. I comparti sonori dei giochi Konami sono infatti considerati i migliori dell’era NES/Famicom.

Final Fantasy VI fu il primo titolo della saga ad avere degli addetti specifici al suono. Fino a Final Fantasy V, infatti, la responsabilità andava a chiunque nello staff avesse terminato il proprio lavoro. Il team di FFVI era composto da 30 persone e Kitase spiega come, per gli standard dell’epoca, questo fosse un numero decisamente alto, soprattutto se paragonato alla grandezza media dei team di sviluppo di altri generi di videogioco, che all’epoca contava 4 o 5 persone circa, spiega Sakaguchi.

LEGGI ANCHE  Recensione di Final Fantasy II

Parlando del successo in carriera dei presenti, Sakaguchi tesse le lodi di altri nomi noti, come quello di Tetsuya Nomura e Tetsuya Takahashi, quest’ultimo particolarmente caro ai fan di Xenogears. Scopriamo, inoltre, che la serie di FF ha iniziato a vendere tanto a partire da Final Fantasy IV e che, addirittura, Sakaguchi considera il dungeon finale di Final Fantasy III un qualcosa di orribile!

Il World of Ruin non era originalmente previsto

Il piano originale prevedeva che il nostro party sconfiggesse Kefka sulla Floating Island, ma lo sviluppo del gioco andò meglio di quanto Sakaguchi avesse previsto e si decise così di implementare il World of Ruin. C’è un detto, tra i fan di FF, i quali sostengono che i FF di numero dispari siano incentrati sul gameplay, mentre quelli di numero pari sulla storia, ma Sakaguchi ribadisce che non è così. Gli sviluppatori vogliono semplicemente creare ogni volta qualcosa che ritengono sia stimolante. L’influenza di Takahashi, noto per la sua passione verso i mech, ha probabilmente contribuito alla creazione di un mondo dove fosse la tecnologia a essere predominante.

La rivalità con Dragon Quest

Dopo la fusione tra Square e Enix, Final Fantasy e Dragon Quest sono diventati due brand della medesima azienda, ma a quei tempi c’era una forte rivalità sul territorio giapponese tra questi due titoli. I cinque intervistati ricordano come questa rivalità fosse un forte motivatore per loro, tanto che spesso passavano la notte negli uffici. Sakaguchi, in particolare, elogia il lavoro dell’ex rivale Yuji Horii, scenario writer della serie Dragon Quest.

A proposito di Dragon Quest, Sakaguchi ricorda a Kitase di un evento che quest’ultimo non ha voluto inserire in Final Fantasy VI. Nella serie di FF, a differenza di quanto accade in DQ, il party viene rappresentato da un solo personaggio visibile nella World Map o nei dungeon. Si pensò ad un evento in cui i personaggi tentassero di “unirsi” al party leader come sempre, ma che, per qualche motivo, non riuscissero a farlo e si domandassero il motivo. Kitase preferì evitare di creare questo evento però, considerandolo eccessivamente “joke-y”.

LEGGI ANCHE  Classifica dei Final Fantasy più venduti

Alla domanda su cosa avessero compreso nuovamente, giocando a Final Fantasy VI dopo tanto tempo (Sakaguchi e Shibuya giocarono in livestream nel corso del 2018). La risposta di Sakaguchi credo sia condivisa da molti dei fan di lunga data ancora oggi: il “papà di Final Fantasy” considera il sesto capitolo come un gioco divertente ancora oggi, nonostante gli anni che porta.

Personaggi e scene preferite degli sviluppatori

Sakaguchi

Personaggi: tutti

Scena: l’opera e il treno fantasma

“Non riesco a scegliere un personaggio in particolare. Riguardo la scena, amo quella dell’opera ma, da un punto di vista artistico, sceglierei il treno fantasma. Penso che Hideo Minaba (direttore artistico) ci avesse messo tutto sé stesso. E amo tanto anche l’intro… immagino di amare tutte le scene (ride)”.

Kitase

Personaggio: Celes

Scena: l’opera

“Dopo aver creato il World of Ruin, che non avevamo pianificato all’inizio, ho sviluppato un forte attaccamento emotivo a Celes, sin dal momento in cui ho cominciato a lavorare sugli eventi del secondo capitolo (il WoR), in cui abbiamo provato a fare di lei il personaggio principale. E ovviamente la scena che più mi è rimasta impressa è quella dell’opera”.

Shibuya

Personaggio: Kefka

Scena: la tomba di Darill

“Kefka è un personaggio molto singolare nella serie di Final Fantasy. Sono riuscita ad esprimere molto bene la sua follia attraverso le animazioni. La mia scena preferita è quella della tomba di Darill: mi ha onestamente commossa”.

Akao

Personaggio: Sabin

Scena: l’opera

“Credo che il mio personaggio preferito sia Sabin. E la mia scena preferita è certamente l’opera. Mentre cercavo di comprendere come esprimere l’emozione del momento tramite il suono, il signor Uematsu mi disse di voler fare qualcosa di diverso dal solito. Ci sono riuscito dopo molti tentativi ed errori”.

LEGGI ANCHE  Anteprima di Final Fantasy XIII

Nakamura

Personaggio: Shadow

Scena: il finale

“Il mio personaggio preferito è Shadow. La mia scena preferita è quella finale tra Shadow e Interceptor”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *